Il Foglio Gennaio 2013

logoilfoglio

GENNAIO 2013

Tre poteri

di P. Agostino Bartolini

Da quando gli uomini sono sulla faccia della terra vi sono state nel mondo tre istituzioni di origine divina. Tre istituzioni che, a seconda dei tempi e dei luoghi, hanno avuto varie denominazioni; questa molteplicità di denominazioni si può ragionevolmente e giustamente ridurre alla denominazione di “società familiare”, “società religiosa” e “società civile” che, con termini ancora più semplici si chiamano: “famiglia”, “chiesa” e “stato”.Sono tre poteri ciascuno dei quali, con specifiche competenze, per natura sua, queste tre istituzioni non sono, non possono essere, anche se di fatto lo sono, con tutte le conseguenze del caso, contrapposte ed antitetiche fra di loro per contendersi la stessa persona per finalità diverse; ma questi tre poteri, per natura loro, lo ripetiamo, sono armonicamente ordinati e disposti per ottenere quello che è e deve essere lo sviluppo della persona umana in ogni sua facoltà.Intorno all’uomo vi sono tre organizzazioni volute da Dio per la crescita, la sicurezza e la salvezza dell’uomo, per la sua pace. Che queste tre istituzioni o poteri siano di origine divina, cioè voluti e stabiliti da Dio, l’intelligenza non fa fatica a capirlo perché la divina rivelazione a questo riguardo è tanto vasta e chiara che non ammetti dubbi o fraintesi.Cominciamo con la famiglia, questa istituzione è la prima in ordine di tempo, perché essa è come la cellula vivente delle altre due e ne è la prima immagine, infatti la famiglia è la prima chiesa ed è il primo stato, o patria, per usare un termine più caro e più preciso, ma oramai piuttosto dimenticato.Riguardo all’origine divina della famiglia, a parte molti altri brani della Sacra Scrittura, abbiamo le parole di Gesù: “Non avete letto ciò che dice la Bibbia? Dice che Dio, fin dal principio, maschio e femmina li creò. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla propria moglie e i due saranno una cosa sola. Così essi non sono più due, ma un essere solo, perciò l’uomo non può separare ciò che Dio ha unito. I Farisei gli domandarono: perché – dunque – Mosè ha comandato di mandare via la moglie dopo averle dato la dichiarazione scritta di divorzio? Gesù rispose: Mosè vi ha permesso di mandare via le vostre donne perché avete il cuore duro; ma al principio non era così”. (Matteo 19, 4 – 8).Riguardo all’origine divina della chiesa la verità rivelata è chiarissima e di fronte alla manifestazione e dichiarazione la mente umana non può fare altro che credere ed accettare, con sincerità, con sicurezza e gioia.Anche riguardo a questo punto ascoltiamo l’affermazione solenne di Gesù: “Gesù si riprese: e voi che dite? Chi sono io? Simon Pietro rispose: Tu sei il Messia, il Cristo, il Figlio del Dio Vivente. Allora Gesù disse: Beato te Simone, figlio di Giona, perché non hai scoperto questa verità con le forze umane, ma essa ti è stata rivelata dal Padre mio che è nei cieli. Per questo ti dico che: Tu sei Pietro e su questa pietra (sulla tua affermazione, su questa professione di fede) edificherò la mia chiesa. (Pietro deriva da pietra e non pietra da Pietro, come cristiano deriva da Cristo) e le porte degli inferi (cioè le forze del male e dell’errore) non prevarranno contro di essa”: (Matteo 16, 15 – 18).Può presentare alcune difficoltà la fede sull’origine divina del potere civile o stato, le opinioni politiche e filosofiche a questo riguardo sono tante e tante che possono creare una notevole confusione, fino ad arrivare all’affermazione di un contadino romagnolo di fronte ad un agente del fisco che reclamava il pagamento delle tasse in nome dello stato, il suddetto contadino, col forcone in mano ed il fazzoletto al collo ed il cappello di paglia ribatteva sempre: “Lo stato sono io !”.Penso che tutto il torto non l’avesse! Allora riguardo all’origine divina dello stato ascoltiamo il Libro della Sapienza. Riportiamo ordinatamente le intere frasi scritturali e non la sola citazione, per facilitare la lettura di quanto scritto e non rimandare alla ricerca di testi, di pagine e di passi scritturistici, quello che facciamo è, almeno lo riteniamo, un servizio completo. Allora da Libro della Sapienza: “Ascoltate, o re, e cercate di comprendere; imparate governatori di tutta la terra. Porgete l’orecchio, voi che dominate le moltitudini e siete orgogliosi per il gran numero di vostri popoli. La vostra sovranità proviene dal Signore; la vostra potenza dall’Altissimo il quale esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi poiché, pur essendo ministri del suo regno, non avete osservato la legge, né vi siete comportati secondo il volere di Dio. Con terrore e rapidamente Egli si ergerà contro di voi, poiché si compie un giudizio severo contro coloro che stanno in alto. L’inferiore è meritevole di pietà, ma i potenti saranno esaminati con rigore. Il Signore di tutti non si ritira davanti a nessuno, non ha soggezione della grandezza poiché egli ha creato il piccolo ed il grande e su cura ugualmente di tutti. Sui potenti sovrasta un’indagine rigorosa; pertanto  a voi sovrani ( capi di stato, presidenti, tiranni, parlamentari, amministratori della cosa pubblica) sono dirette le mie parole perché impariate la sapienza e non abbiate a cadere”. ( Sapienza 6, 1 – 9).I tre suddetti poteri, o istituzioni, avendo per scopo principale il medesimo obiettivo, cioè l’uomo, hanno estrema necessità di mettersi d’accordo, ciascuno con i suoi mezzi e competenze, a contribuire al raggiungimento dell’unica meta; essi sono istituiti per completarsi a vicenda, restando ciascuno sovrano nel suo genere, ma per non tradire la loro ragion d’essere e restare ciascuno fedele al mandato ricevuto dovranno incontrarsi per intendersi e per collaborare.

 

SCARICA LA VERSIONE COMPLETA IN PDF NEL LINK SOTTOSTANTE

http://www.castellinalafamiglia.it/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif Scarica il file: Gennaio 2013 (Dimensione: 97.18KB)
Aggiunto in data: 03/01/2013
Numero scaricamenti: 1443