Il Foglio Maggio 2015

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Maggio 2015

AZIONE DELLO SPIRITO SANTO – 2^ PARTE

di P. Agostino Bartolini

Lo Spirito Santo è spirito della vita; parla Gesù: “Soltanto lo Spirito di Dio da la vita, l’uomo da solo non può fare nulla. Le parole che vi ho detto hanno vita perché vengono dallo Spirito di Dio”. (Giov. 6,63).

Lo Spirito Santo è forza di risurrezione: “Se lo Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, lo stesso Dio che ha risuscitato Cristo dai morti darà vita anche a voi, sebbene dobbiate ancora morire, mediante il suo spirito che abita in voi”. (Romani 8,11). Il medesimo spirito, che è spirito di pietà e di timore di Dio, aiuta e guida l’uomo nella preghiera affinché questa sia gradita a Dio e riesca da lui esaudibile: “Allo stesso modo anche lo spirito viene in aiuto della nostra debolezza perché noi non sappiamo neppure come pregare, mentre lo spirito stesso prega Dio

per noi con sospiri che non si possono spiegare a parole. Dio, che conosce i nostri cuori, conosce anche le intenzioni dello Spirito Santo che prega per i credenti come Dio vuole” (Romani 8, 26-27). Lo Spirito Santo, trasformando l’uomo con la sua infusione della grazie ed elevandolo alla dignità di figlio adottivo di Dio, erede di Dio e coerede di Cristo, libera dalla schiavitù e dona la vera libertà:

“Ora, dunque, non c’è più nessuna condanna per quelli che sono uniti a Cristo Gesù perché la legge dello spirito, che da la vita per mezzo di Gesù Cristo, mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte”. (Romani 8, 1-2). Lo Spirito Santo ha il potere di rimettere i peccati e li rimette realmente con la sua infusione della grazia stabilendosi nell’uomo come in un suo tempio; è Gesù a rivelarcelo la sera del giorno della risurrezione apparendo e parlando agli apostoli: “Gesù disse di nuovo: la pace sia con voi. Come il Padre ha mandato me, così anche io mando voi. Poi soffiò su di loro e disse: ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi non li perdonerete, non saranno perdonati”. (Giov. 20, 21- 23). Lo Spirito Santo di Dio è sapienza, è forza di creazione, opera continua di rinnovamento, di perfezionamento e di santificazione: “Signore mio Dio, quanto sei grande! Rivestito di maestà e di splendore, avvolto di luce come di un mento …… Mandi il tuo spirito e sono creati e rinnovi la faccia della terra”. (Dal Salmo 103). Lo Spirito Santo è l’animatore e l’ordinatore dell’azione e della vita della Chiesa secondo il volere di Gesù Cristo: “Parliamo ora dei doni dello Spirito Santo; vi sono diversi doni, ma uno solo è lo spirito, vi sono vari modi di servire, ma uno solo è il Signore. Vi sono molti tipi di attività, ma chi muove tutti all’azione è lo stesso Dio, in ciascuno lo spirito si manifesta in modo diverso, ma sempre per il bene comune. Uno riceve dello Spirito la capacità di esprimersi con saggezza, un altro quella di parlare con sapienza. Lo stesso Spirito ad uno dà la fede, ad un altro il potere di guarire i malati. Lo Spirito concede ad uno la possibilità di fare i miracoli, ad un altro il dono della profezia. A questi dà la capacità di distinguere i falsi spiriti dal vero spirito, a quello il dono di esprimersi in lingue sconosciute, a quell’altro ancora il dono di spiegare tali lingue. Tutti questi dono vengono dall’unico e medesimo spirito. Egli li distribuisce come vuole”. (1° Corinzi 12,1-11). Ancora: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati. Uno solo è il Signore, una sola è la fede, uno solo è il Battesimo. Uno solo è Dio, padre di tutti, al di sopra di tutti che in tutti è presente ed agisce. Eppure a ciascuno di noi ha dato la grazia sotto forma di doni diversi. Dice la Bibbia: quando è salito in alto, ha portato con sé i prigionieri, ha distribuito dono agli uomini: alcuni li ha fatti apostoli, altri profeti, altri evangelisti, altri pastori e maestri. Così Egli prepara il popolo di Dio per il servizio che deve compiere. Così si costituisce il corpo di Cristo fino a quando, tutti assieme, arriveremo all’unità, con la stessa fede e la stessa conoscenza del Figlio di Dio; finché diventeremo uomini perfetti, degni dell’infinita grandezza di Cristo che riempie l’universo”. (Efesini 4, 1-13). Manifestazione gloriosa e meravigliosa dello Spirito Santo è la sua discesa, secondo la promessa di Gesù, su coloro che erano raccolti nel Cenacolo in orazione con Maria la mattina del giorno della Pentecoste. Il vento impetuoso, le lingue di fuoco: potenza, luca, calore, esprimono molto bene l’azione di penetrazione, di trasformazione, di santificazione che opera la presenta dello Spirito Santo. “Quando venne il giorno della Pentecoste i credenti erano riuniti tutti insieme nello stesso luogo. All’improvviso si sentì come un rumore in cielo, come quando tira un forte vento, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Allora videro qualcosa come lingue di fuoco che si separavano e si posavano su ciascuno di loro. Tutti furono ripieni di Spirito Santo e si misero a parlare in altre lingue, come lo Spirito Santo concedeva loro di esprimersi”. (Atti 2, 1-4). Nella Pentecoste si ricostruisce il popolo di Dio e prende l’avvio il suo regno di salvezza. La Pentecoste è l’irruzione dello Spirito Santo in ogni credente che diventa abitazione della SS. Trinità. La Pentecoste è pure la sorgente di vita perché i battezzati, ripieni di Spirito Santo, divengono luce e forza di salvezza per tutti gli uomini. Caratteristica dello Spirito Santo è l’azione profetica. Lo Spirito Santo, che conosce la profondità di Dio, conosce tutto, rivela agli uomini da lui prescelti la divina volontà e la scienza dei misteri divini; ed anche il futuro, che a lui è presente, secondo il piano provvidenziale e nel modo a lui gradito, viene rivelato ai suoi profeti: “Perciò le parole dei profeti sono degne di fiducia ancora più di prima. Voi farete bene a considerarle con attenzione. Esse sono come la  lampada che brilla in un luogo oscuro fino a quando non comincerà il giorno e la stella del mattino illuminerà i vostri cuori. Soprattutto sappiate una cosa: gli antichi profeti non parlavano mai di loro iniziativa, ma furono uomini guidati dallo Spirito Santo e parlarono in nome di Dio. Perciò nessuno può spiegare, con le sue sole forze, le profezie della Sacra Scrittura”. (2° Pietro 1, 19-21). La chiesa locale, che è in funzione e parte della chiesa universale, è invitata ripetutamente all’ascolto dello Spirito Santo e a seguirlo docilmente nella preghiera di invocazione perché il Signore Gesù venga a dare pieno compimento al Regno del Padre affinché Dio sia tutto in tutti: “Chi è in grado di udire ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese”. E: “Lo Spirito è la sposa dell’Agnello dicono: Vieni! Chi ascolta queste cose dica: Vieni! Amen vieni Signore Gesù!”. (Apocalisse 22, 17 e 20).

 

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Aggiunto in data: 28/04/2015
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