Il Foglio – Marzo 2016

Nuova immagine (7)

Marzo 2016

I FRUTTI DELLA REDENZIONE – PARTE 1

di P.Agostino Bartolini

Riteniamo cosa conveniente ed utile prendere visione dei frutti della redenzione per meditarli approfondendone la conoscenza, al fine di amarli, e viverli quale preziosa ricchezza che l’amore di Dio a e la sia Provvidenza ha messo abbondantemente a nostra disposizione, per la nostra vita spirituale, per la nostra pace, per la nostra salvezza. Tali frutti sono moltissimi, sono tanti di numero che farne un computo ci resta difficile, ci soffermeremo su alcuni. Per la nostra riflessione

e per la nostra comprensione non useremo parole del linguaggio umano, faremo ricorso alle parole medesime della Sacra Scrittura, rimettendole fedelmente insieme, e così ci manterremo su di una posizione chiara e sicura. Un primo frutto della redenzione è la nostra liberazione dal peccato mediante l’infusione della grazia santificante che ci rende partecipi della stessa natura di Dio. Ascoltiamo l’Apostolo: «Dio dunque ha accolto come suoi anche noi che abbiamo creduto. Perciò ora siamo in pace con Dio per mezzo del Signore Gesù Cristo. Per mezzo suo possiamo accostarci con la fede a Dio. Ora godiamo della sua bontà e siamo orgogliosi della nostra speranza, un giorno Dio ci farà partecipare alla sua gloria. Ma c’è di più: nelle sofferenze noi perdiamo il nostro orgoglio, perché sappiamo che la sofferenza produce perseveranza, la perseveranza ci rende forti nella prova, e questa prova ci apre alla speranza. La speranza poi non porta alla delusione, perché Dio ha messo il suo amore nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci ha dato. Noi eravamo ancora incapaci di avvicinarci a Dio quando Cristo, nel tempo stabilito morì per i peccatori. Noi eravamo nemici suoi, eppure Dio ci ha riconciliati a sé mediante la morte del Figlio suo; a maggiore regione ci salverà mediante la vita di Cristo, dopo averci riconciliati. E non basta; addirittura possiamo vantarci di quel che siamo di fronte a Dio, perché ora Dio ci ha riconciliati con se per mezzo del Signore Gesù Cristo». Riguardo alla nostra redenzione dal peccato e riguardo al dono della grazia santificante che ci è stata infusa, come partecipazione alla stessa natura di Dio, l’apostolo Pietro afferma: «Ma voi siete la gente che Dio si è scelta, voi siete per il Regno di Dio un popolo di sacerdoti a Lui consacrati, il popolo che Dio si è scelto per annunziare a tutti le sue opere meravigliose. Dio ha avuto misericordia di noi, che ci ha fatti rinascere resuscitando Gesù Cristo dai morti, Egli ci ha dato una vita nuova. Così ora abbiamo una speranza viva perché siamo in attesa di ottenere quell’eredità che Dio ha preparato nei cieli. Un’eredità sicura, che non va in rovina e non marcisce. Essa è preparata anche per voi. Intanto Dio vi custodisce nella fede con la sua potenza fino a quando vi darà la salvezza». Altro frutto della redenzione è il dono di una vita nuova mediante il battesimo. Gesù è venuto in mezzo a noi a compiere una nuova creazione, a rinnovare e a santificare, mediante il suo sacrificio e mediante il

dono dello Spirito Santo: «Poiché avete accolto Gesù Cristo, il Signore, continuate a vivere uniti a Lui, come alberi che hanno in Lui le loro radici, come case che hanno in Lui le loro fondamenta. Tenete ferma la vostra fede come vi è stato insegnato. Cristo è al di sopra di tutte le autorità, di tutte le potenze di questo mondo. Dio è perfettamente presente nella sua persona, per mezzo di Lui anche voi ne siete riempiti. Uniti a Lui avete ricevuto il segno della vera vostra appartenenza al popolo di Dio, non un segno dato dalla mano dell’uomo, ma dato da Lui che ci ha liberati dalla nostra schiavitù corrotta. Infatti quando avete ricevuto il battesimo siete stati sepolti con Cristo e con Lui siete resuscitati perché avete creduto alla potenza di Dio che ha resuscitato Cristo dalla morte. Dio che ha ridato la vita a Cristo ha fatto rivivere anche voi. Egli ha perdonato tutti i nostri peccati. Contro di noi c’era un elenco di comandamenti che era una sentenza di condanna, ma ora

non vale più, Dio ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce. Così Dio ha disarmato le potenze invisibili e le ha fatte diventare come prigionieri da mostrare nel corteo per la vittoria di Cristo. Se voi siete risuscitati insieme con Cristo cercate le cose del cielo, dove Cristo regna accanto a Dio. Pensate alle cose del cielo, non a quelle di questo mondo. Perché voi siete già come morti: la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. Quando Cristo, che è la vostra vita, sarà visibile a tutti, allora si vedrà anche la vostra gloria insieme con la sua». Frutto della redenzione è pure l’aver ottenuto, per mezzo di Cristo, la vera libertà di figli di Dio, non siamo schiavi di nessuno, ma siamo emancipati, siamo liberi per volontà di Dio: «Ed ora rimanete uniti a Gesù Cristo, quando Egli tornerà potremo stare a testa alta e non avremo da vergognarci davanti a Lui. Voi sapete che Gesù cristo compie la volontà di Dio perciò chiunque fa la volontà di Dio è diventato figlio di Dio. Vedete come ci ha voluto bene il Padre! Egli ci ha chiamati ad essere figli suoi; e noi lo siamo veramente (non per merito nostro ma per donazione sua). Miei cari, quando Gesù ritornerà saremo simili a Lui perché lo vedremo come Egli è realmente. Come Cristo è puro, così tutti quelli che fondano in Lui la loro speranza si purificano dal male. Il comandamento di Dio è questo (legge di vita, di libertà e di amore): che crediamo in Gesù cristo, suo Figlio, e che ci amiamo, gli uni gli altri, come Egli ci ha ordinato. Chi mette in pratica i suoi comandamenti rimane unito a Dio e Dio è con lui. La prova che Dio rimane presente in noi è questa: lo Spirito Santo che Dio ci ha dato».

SCARICA LA VERSIONE COMPLETA IN PDF NEL LINK SOTTOSTANTE

http://www.castellinalafamiglia.it/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif Scarica il file: Il Foglio Marzo 2016 (Dimensione: 200.87KB)
Aggiunto in data: 03/03/2016
Numero scaricamenti: 1210