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Le tre chiamate di Dio

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Papa Francesco chiama ad una riflessione più profonda su questa esperienza dell’incontro con Cristo perché “Ogni chiamata di Dio è un’iniziativa del suo amore”. E la chiamata del Signore riguarda la vita, la fede, e uno stato particolare di vita.

La prima, con la quale ci costituisce come persone, è una chiamata individuale, perché Dio non fa le cose in serie. Poi Dio ci chiama alla fede e a far parte della sua famiglia, come figli di Dio. Infine, Dio chiama a uno stato particolare di vita: a donare noi stessi nella via del matrimonio, in quella del sacerdozio o della vita consacrata.

La gioia di donare se stessi

Sono modi diversi di realizzare il progetto che Dio ha su ciascuno di noi, afferma il Papa, sottolineando che è sempre un “disegno d’amore” e che la gioia più grande per ogni credente è rispondere a questa chiamata ed “offrire tutto sé stesso al servizio di Dio e dei fratelli”.

La chiamata di Dio è amore

Di fronte alla chiamata del Signore, “che ci può giungere in mille modi anche attraverso persone, avvenimenti lieti e tristi”, rileva Francesco “a volte il nostro atteggiamento può essere di rifiuto, perché essa ci sembra in contrasto con le nostre aspirazioni; oppure di paura, perché la riteniamo troppo impegnativa e scomoda. Ma la chiamata di Dio è amore, e si risponde ad essa solo con l’amore”

All’inizio c’è un incontro, anzi, c’è l’incontro con Gesù, che ci parla del Padre, ci fa conoscere il suo amore. E allora anche in noi sorge spontaneo il desiderio di comunicarlo alle persone che amiamo: “Ho incontrato l’Amore”, “ho trovato il senso della mia vita”. In una parola: “Ho trovato Dio”.

La memoria dell’incontro

Poi la preghiera alla Vergine Maria affinché “ci aiuti a fare della nostra vita un canto di lode a Dio, in risposta alla sua chiamata e nell’adempimento umile e gioioso della sua volontà”. Francesco conclude con una esortazione: “Nella vita di ciascuno di noi Dio si è fatto presente più fortemente con una chiamata. La memoria di quel momento ci rinnovi sempre nell’incontro con Gesù”

Fonte: vaticannews

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