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Dall’industriale, al Ciabattino alla Vocazione. Una lunga Storia – Video/Foto

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Al fine di perseguire nel modo migliore lo scopo che anima La Famiglia è stato necessario dare una struttura attraverso un coordinamento dei vari gruppi. A questo compito è proposta la “Comunità Secolare dei Fratelli”. Essa ha sede al Convento di Santa Lucia alla Castellina, situato in Via del
Bronzino 9 a Sesto Fiorentino (FI), luogo incantevole con un bel panorama su Firenze e d’intorni.

E’ nata per l’idea di Padre Agostino Bartolini e di Selli Edo, Giovanni Bagnai, Morganti Moreno, Nannoni Luciano e Veglia Alberto, che 50 anni fa si sono riuniti davanti al notaio ed hanno dato vita a questo organismo associativo legalmente riconosciuto. Prima di avere una Regola ed uno statuto, P. Agostino Bartolini,
dopo essere stato traferito dal convento carmelitano di Lugo di Romagna (RA) a quello di Santa Lucia alla Castellina nell’ottobre del 1969, iniziò ad invitare giovani ed adulti il sabato sera e la domenica per pregare insieme, vivere la fraternità e studiare un gruppo chiamato comunità, concretizzata il 20 marzo 1973.

“La Comunità Secolare è un insieme di persone che vivono nel secolo, unite però tra di loro dallo spirito e ne! nome di Gesù Cristo, le quali, secondo l e possibilità de! loro stato di vita e del loro lavoro o
professione nella società civile, si riuniscono periodicamente in date determinate per vivere, sull’esempio dei primi cristiani, lo spirito ed il fervore della prima Pentecoste, essendo assidui alla istruzione religiosa, alla preghiera”.

La Comunità Secolare è composta da fratelli laici, di diverse età, suddivise tra giovani ed adulti, che svolgono un’azione di servizio a favore di tutto il movimento. La vita della Comunità Secolare è regolata da uno statuto e da una Regola, si materializza nell’importanza rivestita dalla preghiera e nella crescita della conoscenza della Parola di Dio.
Compito principale dei fratelli secolari è il coordinamento di tutte le varie necessità; da quelle spirituali, come l’osservanza della regola comunitaria all’organizzazione di raduni o di feste e ricorrenze particolari sia al convento che in altre località, a quelle più strettamente materiali quali la gestione e manutenzione ordinaria del convento.

Durante l’anno liturgico comunitario, che va da ottobre a giugno, i fratelli si riuniscono al convento. Prima i ritrovi erano tutti i sabato pomeriggio per il lavoro, per la preghiera comunitaria (o rosario, o via crucis, oppure adorazione) che ha termine con la Santa Messa e per consumare insieme l’agape fraterna. Dopo avere recitato la compieta, a completamento della serata, ognuno faceva ritorno alla propria casa per rincontrarsi possibilmente e nuovamente la domenica mattina per la S. Messa delle 10.30.
Adesso le riunioni si svolgono tre volte mese con modalità che sono dettate dal Consiglio mese, per mese; si è iniziato anche ad aprire gli incontri alle famiglie ed alle varie realtà del Movimento.

Chi desidera partecipare alla “Comunità Secolare” deve essere animato da un particolare fervore e dedicarsi a questo stile di vita nella consapevolezza che sta facendo un servizio alla Chiesa, al Carmelo e alla stessa “Famiglia” del Padre, mettendo la comunità tra i primi posti nella scala dei valori
familiari e personali.
La Comunità è retta da un consiglio che viene eletto, ogni tre anni, da tutti i fratelli effettivi riuniti in assemblea.
Questo organismo è formato da: Custode dell’osservanza (Presidente), Custode della Fraternità (Vice Presidente), Custode dell’organizzazione, Custode della casa. Economo e Segretario.
Per entrare a far parte della Comunità Secolare, chi lo desidera, deve farne domanda per iscritto. Le domande sono esaminate dal consiglio e quindi portate a conoscenza d i tutta l’assemblea che, se gli aspiranti hanno tutti i requisiti per poter far parte della comunità, vengono accettati.

L’Articolo n. 2 dello Statuto, che possiamo definire come il fondamento spirituale e della L Comunità Secolare descrive così l’operato dell’associazione:
L’ASSOCIAZIONE HA LO SCOPO DI RIUNIRE LE PERSONE CHE VIVONO NEL SECOLO, DESIDEROSE DI
PERFEZIONE CRISTIANA E DI ESPERIENZE DI VITA RELIGIOSA, AFFINCHÉ UNENDO NELLO SPIRITO DI
CRISTO I LORO SENTIMENTI E LE LORO AZIONI, SI AIUTINO SCAMBIEVOLMENTE A VIVERE LO SCOPO E FERVORE IL PRIMA DELLA PENTECOSTE.
L’ASSOCIAZIONE PROMUOVE L’INCONTRO TRA GLI ADERENTI ANCHE AL FINE DEL COMPIMENTO DI
ATTIVITÀ CULTURALE, RICREATIVA, SPORTIVA”


La Comunità, in funzione delle mutate condizioni di vita e per rispondere alle nuove esigenze di incontro tra fratelli e sorelle, vuole concretizzare questa sua apertura mediante il dialogo, rincontro e l’inserimento nei servizi comunitari della domenica anche altri fratelli che si rendano disponibili.
Il Padre definiva la Comunità Secolare come la “Locomotiva” del Movimento La Famiglia perché ogni
avvenimento che si volge al Convento vede la Comunità come organizzatore in primis e soprattutto come sostegno per quei gruppi di fratelli e sorelle che danno vita all’incontro.
Non dimentichiamo, infine, che la Comunità è anche uno dei depositari più importanti dello spirito della Famiglia inteso come orientamento di preghiera e fraternità che è alla base del Movimento.

Nel 1973 è stata ufficializzata la nascita della Comunità Secolare, anche se già pochi anni prima con vari incontri tra Padre Agostino Bartolini e altri confratelli, nasceva spiritualmente la Comunità.

Riviviamo i momenti salienti della storia della Comunità raccontata da Giovanni Bagnai, durante la celebrazione della Santa Messa.

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