Mandati a fasciare i cuori
«Lo spirito del Signore è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati…» (Is 61, 1-3)
Commento
Questa profezia di Isaia, che trova compimento in Gesù, non è solo un ricordo di un tempo passato. È un programma di vita per ogni cristiano, un mandato che riceviamo dal Battesimo. Lo Spirito che ha unto Cristo continua a ungere anche noi, perché siamo segni di consolazione e di speranza per chi soffre. Non è necessario compiere grandi imprese: il “fasciare le piaghe” spesso si realizza nell’ascoltare senza fretta, nel restare accanto in silenzio, nel compiere un gesto di servizio gratuito. Il Signore ci chiama ad essere presenza che guarisce, non con parole vuote, ma con la vicinanza che scalda e rassicura.
Collegamento alla vita di oggi
Nel nostro mondo, ferito da solitudini invisibili e da cuori appesantiti, ogni piccolo gesto di attenzione può essere un balsamo prezioso.
Invito
Oggi scegli una persona a cui dire: “Sono qui per te”. Anche se sembra poco, sarà un segno del Regno.