Incontro: il volto di Dio nell’altro
“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro.”
(Matteo 18,20)
L’incontro è il primo passo di ogni cammino autentico. È il momento in cui due vite si incrociano e qualcosa cambia, dentro e fuori di noi. Non è solo un gesto umano, ma un’esperienza di Dio: perché ogni volta che ci apriamo all’altro, è Cristo stesso che viene a visitarci.
L’incontro ci invita a rallentare, ad ascoltare, a guardare negli occhi chi abbiamo di fronte. In un tempo dove si parla tanto ma si ascolta poco, incontrare veramente significa farsi presenti, senza giudizio e senza fretta. È un atto di accoglienza, un “sì” che nasce dal cuore e che apre alla comunione.
Nel Vangelo, Gesù si lascia continuamente incontrare: dalla samaritana al pozzo, da Zaccheo sull’albero, dai discepoli di Emmaus lungo la strada. In ognuno di questi momenti, l’incontro trasforma — non solo chi riceve, ma anche chi dona il proprio tempo, la propria attenzione, la propria umanità.
Essere parte del movimento La Famiglia significa imparare a vivere l’incontro come una via di fede. Incontrare l’altro non per cambiare lui, ma per lasciarsi cambiare da Dio attraverso di lui.
Riflessione
- Quando è stata l’ultima volta che ho accolto davvero qualcuno, senza fretta o distrazioni?
- Riesco a vedere in chi mi è vicino — o in chi mi è difficile amare — il volto di Dio?
Proposito
Dedica questa settimana a un incontro vero: un momento di ascolto e di presenza. Forse scoprirai che Dio ti stava aspettando proprio lì.